Libri che ho letto nel 2019

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Libri che ho letto nel 2019
  • Lo scrittore in giallo di Matteo Bortolotti è una pubblicazione indie concepita sulla falsariga delle serie televisive che così tanto successo stanno riscuotendo. Si tratta di una serie di otto racconti lunghi (il primo è sulle 14.000 parole), dal tempo di lettura di circa un’ora, che hanno per protagonisti Bartolo Matteotti e altri comprimari fissi che indagano nell’immaginario paesino di Torre di Reno. Parlo diffusamente del progetto di Bortolotti in questa pagina. Letto il primo racconto e leggerò gli altri via via che usciranno. Luglio 2019.
  • Il grillo parlante dell’Unità d’Italia. Collodi giornalista scelto da Sigfrido Bartolini a cura di Simonetta Bartolini. Raccolta di articoli di Collodi che ci confermano la grande ironia dello scrittore e il fatto che i temi dell’attualità (i politici, l’Europa che ci guarda, i giudici) sono sempre gli stessi. Luglio 2019.
  • La sala delle Agitate di Alberto Pestelli. Inedito. Letto in anteprima il secondo romanzo della serie de lo Speziale degli Innocenti, gialli ambientati nella Firenze della seconda metà dell’Ottocento. In questo caso la vicenda si svolge nel 1865, nei giorni in cui Vittorio Emanuele II si trasferisce a Firenze, la nuova capitale. Per me è stato un gran piacere leggere una storia ambientata in quel periodo che mi affascina moltissimo. Questa volta il farmacista Primo Innocenti se la deve vedere con sostanze pericolosissime, gente che vola e misteriose lumachine. Attendiamo a breve la pubblicazione del romanzo.  Luglio 2019.
  • Il talento di Bartolo Matteotti di Matteo Bortolotti (ebook con dedica personale: non è da tutti!). Independently published con Amazon, 2019. Il primo racconto della serie Lo scrittore in giallo, composta da brevi gialli da leggersi in poco più di un’ora. Pensata come una serie tv, la raccolta è formata da sette racconti che usciranno uno al mese, fino a Natale. Il protagonista delle storie è Bartolo Matteotti, uno scrittore che collabora con un commissario che sta perdendo la memoria e con una affascinate carabiniera nel paesino di Torre di Reno, ricco di stravaganti personaggi. Giallo divertente, che si legge tutto di un fiato. Interessante esperimento editoriale che spero abbia il successo che merita. Giugno 2019.
  • Scrivere è un mestiere pericoloso di Alice Basso. Garzanti S.r.l., Milano, 2016. Il secondo romanzo che ha per protagonista la ghostwriter Vani Sarca, ironico personaggio creato dalla Basso. Un giallo ambientato nel mondo dell’editoria, scritto in maniera brillante. Mi ha fatto uno strano effetto: tutte le sere avevo voglia di riprendere a leggerlo, ma dopo un paio di capitoli lo mettevo sempre via. Piacevole a piccole dosi. Giugno 2019.  
  • Gli addormentatori di via del Cocomero di Alberto Pestelli (con dedica e con citazione nella pagina dei ringraziamenti). Youcanprint, Lecce, 2018. Interessante giallo storico ambientato nel 1859, ai tempi rivoluzione pacifica fiorentina e della fuga del Granduca Leopoldo che mise in moto la serie di eventi che portarono infine all’annessione al Regno Sabaudo del Granducato di Toscana. Sono un appassionato di quel periodo di storia fiorentina e ho letto con piacere l’avventura iniziale della serie dello speziale Efremio Primo Innocenti, un trovatello cresciuto nello Spedale degli Innocenti, poi divenuto farmacista. Via del Cocomero è il vecchio nome dell’attuale via Ricasoli. Giugno 2019.
  • Viva più che mai di Andrea Vitali. Ho voluto leggere un libro di questo autore di grande successo popolare ma a me assolutamente ignoto. Scrittura articolata in tanti capitoli brevissimi che all’inizio si leggono piacevolmente, ma che da un certo punto in poi cominciano a essere faticosi. Va bene la tecnica del cliffhanger (interrompere la narrazione lasciando situazioni sospese alla fine del capitolo per indurre il lettore a continuare a leggere), ma non la si può attuare ogni due pagine! Maggio 2019. 
  • L’isola del muflone azzurro di Gianni Marucelli (con dedica). Betti editrice, Siena, 2018. L’isola dell’arcipelago toscano nella quale sono ambientate le due vicende che si intrecciano è Capraia. Una storia si svolge ai tempi nostri, l’altra nel 290 a.c. quando i romani cercano di acquisire i testi sacri dei sacerdoti etruschi, incisi su lamine d’oro. I moderni cercatori di questo tesoro se la devono vedere anche con il rischio di un terrificante terremoto che potrebbe essere causato da Marsili e Vavilov, due importanti vulcani sottomarini del Tirreno (effettivamente esistenti e pericolosi). Maggio 2019.
  • La classe disagiata di Raffaele Alberto Ventura. Edizioni Minimum Fax, Roma 2017. Un testo di economia divulgativa che si legge molto piacevolmente. Ventura ben spiega la sensazione di disagio della classe media: starebbe oggettivamente non male rispetto al resto del mondo ma non è più in grado di procurarsi le risorse che le sarebbero necessarie per vivere quella vita meravigliosa che le avevano promesso. Davvero interessante. Aprile 2019.
  • Appuntamento con gli Heechee di Frederik Pohl. Un altro libro del ciclo degli Heechee; fantascienza quasi classica del 1984. Aprile 2019.
  • Come una famiglia di Giampaolo Simi (con dedica). Sellerio Editore, Palermo, 2018. Torna il personaggio di Dario Corbo il cui figlio è un giovanissimo calciatore avviato a un futuro milionario. Simi, autore che stimo moltissimo, dopo averci illustrato il mondo del giornalismo in La ragazza sbagliata, qui ci mostra molti aspetti poco noti, e anche oscuri, del mondo del calcio. Un romanzo, per me, decisamente migliore del precedente anche se lontano dai miei preferiti: Cosa resta di noi e Rosa Elettrica.  Marzo 2019.
  • Emma B di Sabrina Campolongo (con dedica). Edizioni Paginauno, Società editrice McNelly Srl, Vedano al Lambro (MB), ottobre 2018. Il bovarismo inteso come sentirsi imprigionati in una vita peggiore di quella che si meriterebbe, mentre, alla fine, spesso non è che le persone si meritino più di quel che hanno; anzi, dovrebbero ringraziare il cielo ogni giorno per ciò che hanno casualmente ricevuto. Ma ogni individuo è per natura egocentrico e tendente a sopravvalutarsi. Qui una madre vorrebbe uscire dalla sua monotona vita  provinciale grazie al talento canoro della figlia. Personaggi disegnati benissimo. Marzo 2019.
  • Chiasso Chiuso di Maurizio Pagnini e Paolo Scopetani (con dedica). Effigi Edizioni, Arcidosso (Grosseto), 2016. Una bella storia fiorentina che ruota attorno all’attentato di via dei Georgofili del 1993. Marzo 2019.
  • Ciò che non siamo di Sabrina Campolongo (con dedica). Edizioni Paginauno, Società editrice McNelly Srl, Vedano al Lambro (MB), 2016. Un altro romanzo scritto benissimo da Sabrina Campolongo, che conosco e leggo da molto tempo (Balene bianche, il cerchio imperfetto, il mare dell’apparenza). L’autrice è dotata di una straordinaria sensibilità che le consente di delineare con la massima definizione sentimenti e pensieri dei personaggi creando pagine dense e coinvolgenti. Il romanzo narra in modo circolare la storia di una famiglia e della ragazza ucraina da loro accolta per qualche anno per le vacanze. Febbraio 2019. 
  • Quando la luce squarciò le tenebre di Giampiero Pisso (con dedica). Le Mezzelane Casa Editrice di Capomasi Camilla, Santa Maria Nuova (AN) 2018. Una interessante biografia romanzata incrociata di Thomas Alva Edison, inventore della lampadina nonchè industriale progettista delle prime reti di distribuzione elettrica e dell’Udinese Arturo Malignan, che da autodidatta, perfezionò l’invenzione dell’americano. Il libro narra anche l’affascinante diffondersi dell’illuminazione elettrica nell’ultima parte dell’Ottocento. Febbraio 2019.
  • Ritornano le Tigri della Malesia (più antimperialiste che mai) di Paco Ignacio Taibo II con l’involontaria collaborazione di Emilio Salgari.  Apocrifo salgariano. Febbraio 2019.
  • La pazienza del gatto di Oscar Montani (con dedica). Nerocromo, 2016. Oscar Montani è lo pseudonimo del prolifico Marco Santoni, titolare di un seguitissimo blog sul giallo. Questo romanzo è il terzo della serie di Idamo Butini, medico operante a Montevarchi nel ventennio fascista. Gennaio 2019.
  • Pantera di Stefano Benni. Due racconti di quello che è stato, per un certo periodo, il mio autore preferito. Ottimamente scritti ma non particolarmente significativi. Gennaio 2019.
  • Il monastero dei delitti di Claudio Aita (con dedica). Newton Compton Editori, Roma, 2018. Personalmente non amo i delitti seriali e i grandi complotti orditi da potentissime organizzazioni, e qui tutto ciò è espresso all’ennesima potenza. A parte i miei personalissimi gusti, ho apprezzato, comunque, la scrittura dell’autore. Gennaio 2019.
  • Gli inganni dell’amore di Lewis Berther. Montedit, Melegnano (MI), 2017. Un racconto giallo, uno ambientato nel mondo della prostituzione e, il terzo, in quello del circo russo. Gennaio 2019.
  • Il giudizio delle cose di Lewis Berther. Montedit, Melegnano (MI), 2012. Lewis Berther è lo pseudonimo di un medico psichiatra che lavora nel campo delle tossicodipendenze. L’antologia comprende tre racconti che oscillano tra il realistico e il fantastico ed è la prima opera dell’autore. Gennaio 2019. 
  • Proletkult di Wu Ming (con dedica). Einaudi, Torino, 2018. Romanzo che mescola fantascienza e storia della rivoluzione russa, vista attraverso la vita di Aleksandr Aleksandrovič Bogdanov, uno dei fondatori del bolscevismo, che fu anche il più importante autore di fantascienza russa di inizio secolo. Scrisse, infatti, nel 1908 La stella rossa, romanzo dove descrive una avanzata cultura socialista presente su Marte. Proletkult illustra varie discussioni ideologiche intervenute prima e dopo la presa del potere da parte di Lenin; la sua componente fantascientifica resta sempre relegata sullo sfondo. Un libro ben scritto, interessante, ma che non è riuscito a coinvolgermi. Gennaio 2019. 
  • Il regno del ragno di Carlo Menzinger. Porto Seguro, Firenze, 2018. Secondo volume della trilogia  Via da Sparta dell’amico Carlo Menzinger, complessa e curatissima ucronia dove vengono raccontate le vicissitudini di due ragazze, una spartiate e una schiava ilota in un mondo dove Sparta ha sopravanzato Atene e ha creato un impero giunto fino ai giorni nostri. Gennaio 2019.
  • L’uovo di Salai di Rita Monaldi e Francesco Sorti. Baldini&Castoldi, Milano 2018. Secondo giallo storico che ha per protagonista Salaì, il figlio adottivo di Leonardo da Vinci. Scritto in un linguaggio che cerca di riprodurre l’antica lingua italiana ma rende un po’ faticosa la lettura. Per il resto, il testo è divertente. Gennaio 2019.
  • Il sognatore divergente di Massimo Acciai Baggiani. Porto Seguro, Firenze, 2018. Biografia letteraria di Carlo Menzinger, dove Acciai analizza le opere di Menzinger, riporta una lunga intervista e vari contributi di altre persone, tra le quali il sottoscritto, che hanno incontrato il prolifico autore fiorentino (di adozione) nel corso del suo percorso letterario. Una occasione per conoscere l’ottimo Carlo. Gennaio 2019.

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