libri che ho letto nel 2008

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Libri che ho letto nel 2008
  • Crimini di regime AAVV (con dediche di nove degli autori e di Silvia Burzio che ha realizzato la copertina). Editrice Laurum. Preso al Pisa Book Festival nell’ottobre 2008 quando il libro è stato presentato. L’antologia Crimini di regime comprende il mio racconto Firenze, 1944. La cena col morto Nel libro ci sono racconti di Carlo Lucarelli, Leonardo Gori, Mario Spezi, Patrizia Pesaresi, Paola Alberti, Graziano Braschi, Sergio Calamandrei, Paolo Campana, Antonella Cocolla, Alessandra De Vita, Sabina Marchesi, Angelo Marenzana, Maurizio Matrone, Riccardo Parigi e Massimo Sozzi,  Françoise Prato, Sergio Rilletti, Renzo Saffi, Roberto Santini, Mauro Smocovich, Loredana Squeri, Riccardo Strada, Marco Vallarono, Nicola Verde. La pubblicazione cartacea fa seguito alla pubblicazione on line del racconto su una sezione del sito Thrillermagazine curata da Angelo Marenzana e Daniele Cambiaso dedicata ai gialli ambientati nel periodo del ventennio o collegati a quel periodo (ce ne sono moltissimi, vedi il lungo saggio pubblicato su quel sito e riportato anche nel libro). Dicembre 2008.
  • I due volti della giustizia di Lorenzo Maggioni. Deinoteria Editrice. Un sostituto procuratore indaga su una falsa bomba rinvenuta alla stazione genovese di Prà. Libro con cui l’autore intende stigmatizzare la smania di protagonismo di certi procuratori. Preso al Pisa Book Festival nell’ottobre 2007e letto nel dicembre 2008.
  • Milano è un’arma di Francesco Gallone, Eclissi Editrice. Preso al Pisa Book Festival, volendo provare un giallo della collana gialla I Dingo della Eclissi Editrice. Questo è un giallo ambientato in una Milano alternativa ed è il romanzo di esordio di Gallone che ha vinto il Premio Belgioioso giallo 2008.  Milano è un’arma è un libro che mi ha ricordato molto il film 300 di Zack Snyder. 300 è un film epico, pieno di belle immagini e del tutto privo di ogni pretesa di realismo. Il libro di Gallone è anch’esso pieno di personaggi immani nelle dimensioni fisiche, negli appetiti, nella capacità di sopportare pestaggi e avversità. Ed è spesso impreziosito da belle immagini o interessanti costruzioni nella struttura. Sono però poco verosimili le motivazioni che spingono vari personaggi a collaborare alle indagini dello sfigato ispettore, il modo in cui egli conduce questa indagine, i rapporti che l’investigatore ha con i suoi colleghi e i suoi superiori. Ma, come per Snyder, anche per Gallone la verosimiglianza non ha particolare rilevanza nella scala degli elementi che compongono l’opera. Importa più la creazione di un’atmosfera epica, come se a raccontare la vicenda fosse Omero, o Sergio Leone. Il risultato è un libro che si legge con piacere e che apre uno squarcio sul mondo degli Ultras irriducibili, dei naziskin, dei centri sociali. Novembre 2008.
  • Quando il cuoco indaga di Oscar Montani e Serena Scala (con dedica dell’autrice). Marco Del Bucchia Editore. Oscar Montani è uno pseudonimo ottenuto anagrammando il nome dell’autore, Marco Santoni. Montani ha scritto vari libri soft-boiled. In questo sono raccolti sette racconti insieme a varie ricette di cucina senza glutine. Serena Scala è impegnata da tempo nell’AIC, Associazione Italiana Celiachia. I racconti sono ironici e gradevoli; gustabili (è proprio il caso di dirlo) sia dai ragazzi che dagli adulti. Novembre 2008.
  • Firmino di Sam Savage. La vita di un ratto che ama i libri; li mangia e li legge. Scritto molto bene, soprattutto nella prima parte. Nella seconda la storia affonda nella malinconia e, nel complesso, succedono un po’ poche cose. Comunque un libro interessante, soprattutto per i topi di biblioteca. Settembre 2008.
  • Fatherland di Robert Harris. Uno dei classici dell’Ucronia. Un giallo ambientato nel 1964, in un mondo governato da Hitler giunto al suo settantacinquesimo compleanno. Un libro davvero ottimo che fa riflettere sul fatto che la Storia la scrivono i vincitori. E se i vincitori sono i nazisti… Settembre 2008.
  • Memorie di un cuoco di un bordello spaziale di Massimo Mongai. Robin edizioni. Secondo capitolo delle avventure di un cuoco spaziale. Il primo romanzo, Memorie di un cuoco di astronave, era stato Premio Urania 1997, pubblicato da Mondadori e Publigold/Mursia con 30.000 copie vendute. Questo libro probabilmente è meno riuscito e appare parecchio slegato nella trama, formata da episodi sostanzialmente disconnessi tra loro della vita del protagonista. Mongai descrive con una certa fantasia numerose civiltà e specie aliene, ma restando sempre abbastanza in superficie e senza la brillantezza che può avere, ad esempio, un maestro in queste creazioni come Jack Vance. Agosto 2008
  • L.A. Confidential di James Ellroy. Ho letto questo libro perchè avevo deciso di concedere a Ellroy un’ulteriore possibilità, sperando che questo romanzo fosse un po’ più classico e meno schizzato rispetto agli altri suoi che avevo letto (Le strade dell’innocenza e Perché la notte). Il film che è stato tratto da questo giallo mi era piaciuto molto anche grazie all’interpretazione degli attori che ne formavano il ricchissimo cast (Bruce Willis, Kevin Spacey, Kim Basinger, Danny De Vito, Guy Pearce). Il romanzo, in effetti, è meno allucinato rispetto a quelli della saga del sergente Lloyd Hopkins, ma, malgrado le indubbie capacità di narratore di Elroy, non è riuscito a convincermi. Nel film la trama era stata molto semplificata e il periodo in cui si svolgeva la vicenda era molto più ristretto. Un’operazione del genere avrebbe giovato anche al romanzo che soffre un po’ di prolissità. Pare quasi che l’autore, nel timore che il lettore si possa perdere nella marea di personaggi, abbia sentito il dovere di ripetere e riepilogare più volte i medesimi eventi. Gli stessi fatti, quindi, ad esempio, prima ci vengono narrati, poi vengono riepilogati in un facsimile di rapporto di polizia, poi ci vengono ricordati in un facsimile di articolo di giornale, poi ritornano nelle riflessioni di un investigatore, poi in quelle di un altro. Alla fine viene voglia di dire: l’ho capita, Elroy, questa cosa; andiamo avanti. Malgrado ciò, alcuni snodi della trama appaiono un po’ forzati. Nel complesso, consiglierei di non lasciarsi scappare il film, mentre il romanzo non mi appare imperdibile. Agosto 2008.
  • Nel nome del porco di Pablo Tusset. Tusset è lo spassoso autore di Il meglio che possa capitare a una brioche. Quel libro era un giallo anomalo, molto divertente. Nel nome del porco è, invece, un giallo di tutt’altro genere, ben più cupo, sul quale ho scritto una recensione approfondita che potete leggere in questa pagina. Agosto 2008.
  • Il cerchio imperfetto di Sabrina Campolongo. Edizioni Creativa. Un romanzo della collana Declinato al femminile diretta da Francesca Mazzuccato. Di Sabrina Campolongo ho già recensito Balene Bianche, una raccolta di racconti. Ho scritto un commento approfondito de Il cerchio imperfetto che è un bellissimo romanzo dove l’autrice, da cui mi aspetto ancora grandi cose, supera decisamente taluni aspetti meno convincenti del suo primo libro. Agosto 2008
  • La volpe e la luna, un thriller appenninico di Loredana Squeri (con dedica). Zona. E’ un breve romanzo giallo ironico ambientato in un immaginario paesino dell’appennino italiano. L’amica Loredana ha una scrittura piacevolissima e sempre delicata e ironica che si trova confermata anche nella raccolta Una storia d’annata che contiene cinque suoi racconti gialli, sempre edita da Zona. Ne La volpe e la luna viene descritta minuziosamente la vita di un piccolo borgo, comprese le beghe del consiglio comunale e le chiacchiere imperanti. Il forte senso di osservazione di Loredana, però, non si indirizza solo verso gli aspetti più divertenti o ridicoli dell’esistenza ma si apre spesso anche a riflessioni più profonde sul modo in cui gli uomini stanno al mondo. In conclusione, mi pare che la seguente battuta, con la quale si chiude il romanzo, sintetizzi efficacemente lo spirito dell’opera: “Sa, commissario, ho deciso di comprarmi un computer.” “Bravo, bravo. Sta attento a non farti ciulare.”  Agosto 2008.
  • Ombre sul Rex di Daniele Cambiaso. Fratelli Frilli Editori. E’ un giallo davvero molto interessante ambientato a Genova nel luglio 1931, nei giorni del varo del Rex. Il vicecommissario della squadra politica Igino Menchini cerca di sventare un attentato al Re, che verrà a presenziare al varo. Cambiaso, grande studioso ed esperto di gialli ambientati nell’epoca fascista, riesce a rendere alla perfezione l’atmosfera di quell’epoca e fornisce moltissime informazioni al lettore sul Rex, sui cantieri Ansaldo e sui movimenti anarchici ed eversivi di quegli anni. La trama mi pare si ingarbugli un po’ nell’ultima parte ma forse questa mia impressione è dovuta alla mia avversione ai Grandi Complotti e alle Grandi Cospirazioni che personalmente non gradisco mai molto. Agosto 2008.
  • Carabinieri in giallo. Gialli Mondadori. I tredici racconti, aventi come protagonisti i militari dell’Arma, premiati nella prima edizione del concorso letterario bandito dalla rivista Il Carabiniere. Tra i premiati ci sono Ettore Maggi e Daniele Cambiaso, col racconto Una questione delicata, che altalena eventi attuali con una vicenda avvenuta ai tempi della seconda guerra mondiale, e Roberta Lepri con Dell’amore e i suoi misteri. Roberta Lepri è, lo confesso, la mia giallista giovane prediletta (mentre, tra le più affermate, adoro Patrizia Pesaresi). Mentre leggevo il suo racconto mi ripetevo che la storia mi stava interessando poco e che l’autrice mi era piaciuta di più altre volte, ma poi, proprio nelle ultime righe, Roberta è riuscita anche questa volta ad emozionarmi. Agosto 2008.
  • Anonima assassini II. Tagete Edizioni. E’ l’antologia dei racconti premiati al concorso Orme Gialle 2007, presieduto da Carlo Lucarelli. Il racconto che mi è più piaciuto è Cavarsela di Michele Frisia che denota la grande familiarità dell’autore, Ispettore di Polizia, con i meccanismi formali ed informali che regolano quella istituzione. Comprende anche il mio racconto Dante e Beatrice: 18 vite spezzate. Luglio 2008.
  • I tre giusti di Edgar Wallace. Uno dei Classici del Giallo Mondadori comprato usato. Ambientato in un mondo ormai lontano anni luce dal nostro e irrimediabilmente datato, anche per lo stile narrativo non più attuale. Non sono riuscito ad  immedesimarmi per nulla. Luglio 2008
  • I denti del drago di Ellery Queen. Classico del Giallo Mondadori comprato usato. Narrato in modo che cerca di essere brillante ma con dubbi importanti sulla verosimiglianza della trama. Luglio 2008
  • Solitudine giapponese, antologia di racconti dei Semi Neri, gruppo di scrittori modenesi incontrati in occasione della presentazione dell’antologia Ucronie del terzo millennio a cui ho partecipato nel maggio 2008 a Modena. Benchè abbia scritto e pubblicato diversi racconti, confermo di preferire di gran lunga il romanzo al racconto. In special modo ho difficoltà ad apprezzare i racconti che non siano di “genere” (gialli, horror, umoristici, fantasy). Un racconto non di genere, secondo me, per avere un suo perchè, deve essere davvero di altissimo livello.  Giugno 2008.
  • L’era del porco di Gianluca Morozzi. Un esilarante romanzo in cui si spiega che ci sono tre modi perfetti di dannarsi l’esistenza: pubblicare un romanzo con un editore improbabile, suonare in una band disastrata e innamorarsi di una donna che ha una abilità sessuale distruttiva. Era tanto tempo che non mi capitava di ridere durante la lettura di un libro. Da antologia la scena iniziale del concorso letterario e l’incontro con la tetra scrittrice Lara Rimondi. Non propriamente indicato per i minori. Giugno 2008.
  • Musica Nera di Leonardo Gori (con dedica dell’autore). Un’indagine di Bruno Arceri, ormai sessantenne, ambientata a Viareggio negli anni 60. Un omaggio al Jazz, grande passione di Leonardo Gori. Il romanzo ci presenta in maniera indimenticabile una Viareggio ormai scomparsa, con puntate anche all’aeroporto del Cinquale, dove capito ogni estate. Molto belli alcuni personaggi, mentre non ho gradito il finale, per motivi di mio mero gusto, su cui non è il caso di soffermarsi essendo inopportuno parlare troppo dei finali dei gialli. Un romanzo da consigliare, in particolar modo a chi ama la musica nera. Giugno 2008.
  • Il fiore d’oro di Franco Cardini e Leonardo Gori (con dedica) – Giallo storico ambientato nel corso della seconda guerra mondiale. Ha per protagonista l’ufficiale delle SS Dietrich Von Altenburg, nazista “buono” già apparso ne Lo specchio nero dei medesimi autori. La storia si svolge per buona parte al Vittoriale, ai tempi della Repubblica Sociale. D’Annunzio non ne esce un gran che bene, ma credo che, in effetti, il Comandante diversi difettucci li avesse effettivamente. Trama un po’ troppo complessa, a mio avviso. Giugno 2008.
  • La Donna d’Oro di Linda Di Martino. Editrice Laurum. Un romanzo storico, moderatamente giallo ambientato nel 1884 nel Ghetto di Firenze, alla vigilia della sua distruzione. Preso al Pisa Book Festival del 2007 dove mi fu caldamente consigliato, a ragione, dall’editore Davide Bisconti. il romanzo fornisce una ricostruzione davvero interessante di quella zona degradata di Firenze che fu rasa al suolo alla fine dell’ottocento. E’ scritto con uno stile molto bello, quasi un po’ arcaicheggiante, da Linda Di Martino, autrice fiorentina vincitrice di due premi Tedeschi. Consigliato a tutto coloro che amano i romanzi storici e, in particolare, ai fiorentini che desiderino conoscere una pagina frettolosamente dimenticata della storia della nostra città. Maggio 2008.
  • Lame di luce di Michael Connelly (in prestito) – Un giallo americano con protagonista Harry Bosh. Connelly, soprattutto nella prima parte del romanzo, si rivela essere un ottimo turnpager (scrittore che costringe il lettore a continuare a leggere senza potersi staccare dal testo). Il libro è molto buono anche se taluni svolgimenti del finale non appaiono troppo convincenti. Maggio 2008.
  • Svaniti nel nulla di Paco Ignacio Taibo II. Il Saggiatore. – Un romanzo con protagonista l’investigatore Héctor Belascoaràn Shayne, brutto ed orbo. Probabilmente non è una delle migliori avventure di Belascoaràn, che non conoscevo. Rende comunque una chiara idea della difficoltà che l’esercizio dei più basilari diritti umani ha incontrato nella storia, anche recente, del Messico. Il detective deve discolpare un insegnante inviso alle autorità dall’accusa di aver ucciso un uomo il quale è in realtà vivo e vegeto e continua a vivere nel suo villaggio sotto gli occhi di tutti e protetto dalla polizia. Il romanzo mi ha colpito anche per la sua brevità,  circa 18.000 parole, ovvero circa 100.000 caratteri. Quello di poter scrivere romanzi brevissimi è un privilegio dei grandi autori che hanno personaggi seriali. Il Saggiatore Net, però, onestamente ha messo nel 2007 al volume il prezzo di sette euro, commisurato alla consistenza dell’opera. Ben diverso e spiacevole effetto mi fece, invece, la pubblicazione nel 2002 di Senza sangue di Baricco, un racconto neppure lunghissimo (circa 12.000 parole) che venne venduto per 10 euro che corrispondevano a poco meno di 20.000 lire del 2002, prezzo ora modesto, ma allora quasi elevato per un libro. A proposito; l’Istat avrà per caso calcolato il tasso di inflazione dei libri in questi anni? Sarei davvero curioso. Maggio 2008.
  • A luce spenta di Roberto Santini (con dedica). Editrice Laurum. E’ un giallo, ambientato a Firenze nel 1950, che racconta delle indagini svolte da un commissario di polizia, Falco Ventura, a seguito alla sparizione di due bambine. Ventura ha un proiettile incastrato nella testa che gli provoca strane allucinazioni. In pratica, vede degli altri sè stessi che gli stanno attorno. E’ una patologia che esiste veramente. Il romanzo è molto ben scritto. Maggio 2008.
  • Il lercio di Irvine Welsh, l’autore di Trainspotting (prestato da un amico). Un giallo pulp e parecchio politicamente scorretto. Ho scritto una recensione approfondita su questo romanzo dal titolo IL LERCIO di Irvine Welsh, ovvero: ancora la banalità del male.. Aprile 2008
  • La Crociata delle tenebre di Giulio Leoni (con dedica dell’autore). Dante investigatore in una Roma in decadenza. Ho presentato questo libro e il suo autore a maggio 2008 a Pistoia. Aprile 2008.
  • 9 maggio ’78. Il giorno che assinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora. Zona. Aprile 2008. L’autore è ispettore capo della Polizia di Stato e dirige la scientifica di Forlì. Racconta, con uno stile lineare e intenso, di un giorno particolarmente significativo nella storia recente del nostro Paese quando, nelle medesime ore, vennero uccisi a Roma Aldo Moro dalle Brigate Rosse e in Sicilia Peppino Impastato dalla mafia. L’autore era in una delle volanti che accorsero in via Caetani. Da leggere, come, in ogni caso, sarebbero da leggere tutti i libri contro la mafia e le varie criminalità organizzate. Preso al Pisa Book Festival nell’ottobre 2007.
  • La giostra dei criceti di Antonio Manzini. Un giallo comico in cui si illustra un complotto delirante per risolvere una volta per tutte il problema del buco previdenziale dell’INPS. Ha il grande pregio di evidenziare il problema rappresentato dalla rottura della solidarietà generazionale che si è avuta nel nostro Paese. Ci ho scritto una recensione per Thrillermagazine. Marzo 2008.
  • L’arte del dubbio di Gianrico Carofiglio. Non è un romanzo ma una riedizione riveduta di un saggio sulle tecniche di controesame dei testimoni scritto dal magistrato prima di pubblicare i suoi gialli. E’ davvero interessante perchè l’autore, oltre a spiegare alcune dinamiche tecniche e psicologiche del processo penale, riporta e commenta trascrizioni di veri interrogatori che appassionano come se fossero racconti. Si legge molto piacevolmente. Dopo averlo terminato sono sempre più convinto che non avrei mai potuto fare l’avvocato penalista o il giudice. Si tratta di professioni nelle quali, come, ancora in maggior misura, nella medicina, si mettono in questione elementi fondamentali della vita delle persone, quali la libertà, la salute o, addirittura, la vita. Sentirei troppo il peso di certe decisioni. Preferisco di gran lungo occuparmi di questioni, tutto sommato, non primarie come quelle connesse ai soldi. Marzo 2008.
  • Anonima assassini. I delitti di Orme gialle (con dedica di Carlo Lucarelli). Tagete Edizioni. Febbraio 2008. Raccolta dei racconti vincitori e segnalati dell’edizione 2006 del concorso Orme gialle.
  • Delitti per sport. Febbraio 2008. Marco Del Bucchia Editore. Antologia di racconti gialli e noir sullo sport, con racconti di Solito, Nepi, Alberti, Previsti, Fiori ed altri.
  • Le Fiabe di Gramos AA.VV. Gennaio 2008. Una raccolta di favole scritte da vari autori per beneficenza a favore di Gramos Gashi, un bambino affetto da una rara malattia. Tra gli autori: Sabrina Campolongo e Andrea Razzaboni.
  • Diario della paura. Da via dei Georgofili la storia di un biennio di sangue di Silvia Tessitore. Zona. Gennaio 2008. Intensa e commossa ricostruzione di un passato così vicino e così velocemente dimenticato. Ma, forse, non è ancora passato. Dal Pisa Book Festival 07.
  • Toscana in Giallo. Antologia di racconti gialli e noir ambientati a Pisa, edita da Felici Editore. Gennaio 2008. Gli autori sono Paola Alberti, Divier Nelli, Daniele Nepi, Roby Paglianti, Riccardo Parigi & Massimo Sozzi, Patrizia Pesaresi, Claudia Salvatori, Roberto Santini, Alessandro Scalpellini, Marco Vichi, Renzo Zucchini.

Sergio Calamandrei

Sergio Calamandrei: vivo a Firenze, dove pratico il prosaico mestiere di commercialista. Mi appassionano scrittura, storia e letteratura. Per saperne di più: www.calamandrei.it/chi-sono-sergio-calamandrei/

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