VALUTAZIONE
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L’incarico da Voi conferitoci ha come oggetto una Due diligence sulla Inverecondi S.P.A, ovvero un esame delle più rilevanti poste di bilancio di tale società per azioni ed una sua valutazione complessiva in vista di una futura acquisizione della stessa da parte della Vostra Società, come da Vostra comunicazione della scorsa settimana.
Dopo esserci ripresi dall’attacco di riso irrefrenabile che aveva fatto rotolare sotto la scrivania alcuni dei miei colleghi al pensiero che qualcuno fosse disposto a comprare azioni della Inverecondi S.P.A., abbiamo programmato ed effettuato una serie di verifiche presso detta società che hanno portato alle risultanze sotto esposte. Purtroppo l’inizio delle operazioni di controllo è slittato di un giorno perché non c’era verso di convincere il capo dei nostri analisti che la due diligence che Voi richiedevate era una verifica contabile e non una coppia di carri tipici del Far West.
Si precisa che il Bilancio della Società in oggetto è stato da noi esaminato con particolare attenzione dato che i dirigenti di tale Società risultano per la maggior parte essere stati espulsi dalle ASL e da altri apparati statali a causa della loro manifesta inefficenza.
Le osservazioni che seguono sono state effettuate sulla base dei documenti fornitici dalla Società stessa, o, per essere più precisi, sulla base della parte di documentazione ancora leggibile dopo la ripetuta esposizione all’acqua piovana e all’azione dei roditori. L’esame attento e disagiato dei superstiti documenti contabili ci porta a formulare le seguenti osservazioni, da ritenersi ancora provvisorie e da integrarsi sulla base di ulteriori approfondimenti, che provvederemo ad effettuare non appena ci sarà dato di identificare e rintracciare il responsabile amministrativo della Inverecondi S.P.A..
PRESENTAZIONE DELLA SOCIETA'
La Società è stata costituita in data 26/12/1999, con atto Notaio Salviette Rosa rep. n. 26121963, nella attuale forma giuridica di società per azioni.
La Società risulterebbe avere sede legale in Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio 1, Firenze; indirizzo invero prestigioso, dove però nessuno, a partire dagli uscieri comunali per finire col Sindaco, tutti debitamente da noi interpellati, ha mai sentito nominare detta Società.
Il capitale sociale sottoscritto e versato al 1° gennaio 2003 era di Fiorini 100.000,00 i.v., non avendo l’Organo Amministrativo della S.P.A. provveduto nei termini alla conversione del capitale sociale originale nella corrente moneta Euro.
La Società è iscritta presso il Registro delle Imprese di Firenze al n. 05023236750481.
L'oggetto sociale della Inverecondi S.P.A. è il seguente:
"- il commercio all'ingrosso ed al dettaglio di ogni bene esistente, presente e futuro. La prestazione di ogni servizio che si possa riuscire ad immaginare o concepire, anche sotto effetto di allucinogeni. Essa potrà compiere inoltre qualsiasi operazione industriale, commerciale, mobiliare e immobiliare ritenuta dall'Organo Amministrativo necessaria ed utile per il conseguimento dell'oggetto sociale, nei limiti previsti dalla legge. Potrà fra l'altro, ai fini di cui sopra, assumere partecipazioni ed interessenze in altre società costituite o costituende ed imprese aventi o non aventi oggetto analogo o affine al proprio e prestare garanzie a favore di chiunque, secondo il puro capriccio dell’Organo Amministrativo. La società può raccogliere fondi tra i propri soci, purchè nei limiti e condizioni previste dalle norme vigenti in Bengala. La società si inibisce comunque la raccolta del risparmio, l'intermediazione mobiliare di cui all'articolo 1 della Legge 2 gennaio 1991 numero 1, nonchè l'attività riservata ex DLGS 385/93, salvo nel caso in cui si profilino in futuro possibilità di amnistie o condoni.”
Di fatto, la società svolge prevalentemente l'attività di fabbricazione di articoli dei quali non è ben chiaro l’utilizzo, comunque di dubbia moralità, che vengono commercializzati sia in Italia che all'estero.
La durata della società è fissata “al 31/12/2300", con facoltà di proroga di secolo in secolo.
La società risulta attualmente amministrata da un Consiglio di amministrazione composto da cinque membri, tutti chiamati Rossi Mario.
La società ha chiuso i bilanci dei tre esercizi di vita con risultati considerevolmente negativi, come riportato in allegato (l'esercizio 1999 ha fortunatamente avuto durata di soli pochi giorni).
I CRITERI DI VALUTAZIONE
Le fonti documentali e contabili, come sopra specificato, sono state fornite dalla società e ad esse ci si è rifatti per valutare il patrimonio aziendale alla data del 1° gennaio 2003. Si sono presi, a base della valutazione, i dati del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2002, dettagliati nella situazione contabile che si allega. Ciò anche se detto bilancio è stato rinvenuto in un cestino della carta straccia, non avendo nessuno provveduto al deposito dello stesso presso il registro delle Imprese. Si precisa però che le valutazioni adottate dallo scrivente si sono talvolta e necessariamente discostate da quelle risultanti dalla contabilità della società, non solo e non tanto per la diversa, soggettiva ed individuale percezione dei fenomeni economici, quanto principalmente per il diverso e dominante criterio fondamentale assunto a base della valutazione, ispiratore di tutti gli altri principi e criteri specifici e di dettaglio in prosieguo enunciati. Infatti, i bilanci della Inverecondo S.P.A. si informano al criterio di funzionamento dell'impresa, che vede le valutazioni esprimersi in ragione degli eventi passati e quindi indissolubilmente legate a determinate strategie di gestione aziendale seguite nel corso del tempo e alla necessità, comunque, di rinviare il più possibile l’incarcerazione degli amministratori. Invece la stima dei sottoscritti, in conformità dell'incarico ricevuto, è finalizzata alla valutazione dell'effettivo valore del capitale della società in misura pari a quello da Voi indicatoci, circostanza che presuppone l'adozione del criterio del valore corrente dei beni, con qualche lieve aggiustamento. Il fatto che poi, in molte occasioni, il valore corrente dei beni possa essere considerato pari a quello contabile, non vuol dire che l'ottica adottata in questa stima non sia diversa da quella in base alla quale è redatta la contabilità della società ma è solo indice di quanto bizzarro possa essere il caso.
Ai fini della scelta del criterio di valutazione da adottare per la presente stima, si è avuto riguardo all’attività svolta dalla società ed ai beni da essa posseduti. Pertanto il metodo utilizzato è quello cosiddetto “misto patrimoniale-reddituale” ritenuto il più idoneo alle finalità della stima.
Detto metodo può essere così sintetizzato:
a) determinazione del valore corrente delle attività e passività aziendali, con stima di eventuali plusvalori o minusvalori emergenti rispetto ai valori contabili;
b) individuazione del valore da aggiungere al precedente (di cui al punto a) al fine di arrivare al valore desiderato della Società
c) attribuzione all’avviamento del valore di cui al punto b;
d) calcolo del valore corrente della società.
VALUTAZIONE DELLE POSTE CONTABILI
L'esame attento dei documenti ci porta a formulare le seguenti rettifiche di valore agli importi risultanti dalla situazione contabile fornita dalla Società e riportata in allegato:
IMMOBILI
La voce immobili è rappresentata per il 70% da un edificio costruito abusivamente violando il Piano Regolatore Comunale, le norme antisismiche ed ogni basilare concetto di ingegneria. La multa da pagare per sanare la situazione fa risultare più conveniente economicamente la demolizione dell'immobile che il suo mantenimento.
Il rimanente 30% della voce “immobili” è rappresentato da un terreno composto perlopiù da paludi e per la parte rimanente da sabbie mobili. L'unica attività atta a sfruttare questo terreno pare essere l'allevamento dei coccodrilli, il quale purtroppo risulta essere vietato dalla legislazione attualmente vigente.
In virtù delle sopra indicate osservazioni, e del fatto che nel terreno è presente una modesta discarica abusiva di rifiuti tossici e radioattivi da bonificare, il valore attribuito agli immobili deve essere portato ad euro 1,00, ed è già grassa.
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
Il Fondo Svalutazione Crediti esistente può essere considerato sufficiente solo da una mente ingenua e candida che non conosca assolutamente il normale andamento del commercio.
A parte questo, si rileva che il credito di maggiore importo è nei confronti della tribù Youata dell’Amazzonia per “consulenze marketing” sorto il giorno stesso della costituzione della società e mai incassato. Si ritiene pertanto di dover ridurre il valore dei crediti della Società del 90%.
FONDO INDENNITA' DI LIQUIDAZIONE
Tale fondo appare adeguato solo se riferito alle norme vigenti in materia nel 1840.
RIMANENZE DI FINE ESERCIZIO
Le rimanenze di fine esercizio sono valutate col criterio del "prezzo di futuro realizzo" applicato però in modo tale da far presumere che il previsto futuro acquirente risulti essere Babbo Natale o il suo equivalente commerciale.
Ad un più attento esame le rimanenze appaiono composte per lo più da prodotti ormai fuori mercato e sottoposti, chi più, chi meno, a vari stati di deterioramento, danneggiamento e decomposizione tali da consigliare un sano falò rigeneratore. Il loro valore complessivo risulta pertanto nullo.
SPESE DI GESTIONE
Le spese di gestione, come risulta da un confronto comparato dei Conti Economici degli ultimi tre esercizi mostrano una tendenza ad aumentare con progressione quasi esponenziale.
La presenza nel conto economico dell’ultimo anno della voce "spese per medium, veggenti ed astrologi" ci fa presumere una certa difficoltà della Direzione nel predisporre una razionale pianificazione per il futuro; al riguardo si osserva che il budget previsionale per il biennio 2003-2004 riporta come principale voce di entrata “vincita al SuperEnalotto Euro 240.000.000,00”.
Per quel che concerne la nostra valutazione, si rileva che sono state capitalizzate nell’attivo della situazione patrimoniale e sottratte quindi ai costi di gestione tutte le spese per ristoranti motivando ciò col fatto che problemi digestivi di dipendenti e amministratori fanno sì che detti costi siano ad utilità pluriennale, in particolare i cetriolini che ritornano sempre su.
VALUTAZIONE DELL’AVVIAMENTO
In considerazione del fatto che Vi è gradita una valutazione della società pari a 100 milioni di euro e che la situazione patrimoniale rettificata evidenzia un valore negativo di 35 milioni di euro, si ritiene di attribuire all’avviamento il valore di 135 milioni di euro pari a 31 volte il fatturato dell’ultimo anno. Detto moltiplicatore è in linea con quello applicato in compravendite simili avvenute nell’età del bronzo in Africa meridionale.
ATTRIBUZIONE DEL VALORE ALLA SOCIETA’
Per quanto in precedenza esposto, al patrimonio netto della Inverecondi S.P.A. alla data del 1° gennaio 2003 può ragionevolmente assegnarsi il valore di
Euro 100.000.000,00
Certi di aver svolto l’incarico affidatoci nei tempi e termini richiesti, ringraziamo per la fiducia accordataci e rimettiamo parcella che si allega, pagabile in trenta comode rate mensili senza interessi a partire da settembre.
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