PROGETTI
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Il tuo Progetto vola in alto, librandosi veloce immerso nei raggi del sole, dominando dalla sua smisurata altitudine il chiaro paesaggio sottostante rigato ed ordinato da tante nitide prospettive.
Sorridi al vederlo e già ti ingegni a costruire ed a far decollare tanti altri piccoli Piani che seguano la scia di quel tuo primo, trionfale Progetto.
Ma ecco che l'oggetto sul quale si appuntavano tante tue speranze inciampa in un improvviso colpo di vento, stride, si piega e si torce cercando di proseguire la sua corsa, poi, esausto, si accartoccia e precipita avvitandosi sempre più freneticamente su sé stesso.
Infine l'impatto con l'umida terra ed un grido straziante, il tuo, ma che si perde e si attutisce nelle vaste e deserte distese che ti circondano.
La carcassa del tuo Progetto ora giace sul terreno, estremo relitto di un volo interrotto, ultima vestigia di una speranza spezzata.
Non arde non brucia, non scoppietta; si limita a restare lì, inerte e sparpagliato come i resti del gioco di un bimbo.
Ti avvicini con le mani dietro la schiena e col viso pensoso, ti inginocchi al suo fianco e lo tocchi appena, per vedere se dà ancora segni di vita.
Niente.
L'aria si è fatta d’improvviso scura, quasi invernale, e soffia un vento lugubre proveniente da chissà quali pianure.
Ti mordi le labbra e soffochi a stento una lacrima. Vorresti seppellire quello scheletro informe ma non lo fai. Non ne hai né il tempo né la possibilità. Giacerà lì per sempre a perenne ricordo del tuo fallimento. Ti rialzi e ti guardi intorno. Controlli la via che hai già percorso e studi attentamente quella che ancora ti si stende davanti.
Un Progetto è morto, finito per sempre; ce ne vuole un altro.
Lo sguardo fissato nel vuoto per qualche minuto, poi la nascita di un nuovo Piano. Qualche istante e lo puoi ammirare posato a terra a qualche passo da te.
Ti ci avvicini, lo osservi un po', lo tocchi per accertarti della sua solidità. Poi sorridi.
Funzionerà?
Con la gioia di un bimbo ed il terrore di un uomo ormai deluso lo osservi decollare e compiere i primi incerti passi, poi una folata di quel vento umido lo coglie e lo solleva altissimo portandolo a squarciare le nubi.
Il sole ritorna e l'aria si riscalda, diventa più allegra. Segui con gli occhi quel tuo nuovo e migliore Progetto.
Pensi di costruirne altri che ne seguano la scia.
Pensi di aver vissuto tutto questo molte altre volte.
Riporta gli occhi in alto: il tuo Progetto sta già precipitando.
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