Coloni d’Aquitania

Questo racconto fa parte dell’antologia ALICE, BARBARIGO E TUTTI GLI ALTRI

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Esasperati dai pesi loro imposti dai proprietari fondiari, i contadini aquitani si rivoltarono in tutto il paese reclamando una riforma che li liberasse dal giogo di quei parassiti. Una folla innumerevole di coloni si radunò sotto il palazzo del Duca d’Aquitania al grido di “vogliamo la terra!”

Dall’alto della sua magnanimità, Sua Altezza accondiscese con la famosa frase: “va bene; prima il Piombo e poi la Terra.”

I corazzieri massacrarono gli insorti i cui cadaveri giacciono tuttora in grandi fosse comuni ai margini della capitale. La terra che li ricopre è fertilissima; un vero peccato che la superstizione del popolo impedisca di coltivarla.

Sergio Calamandrei

Sergio Calamandrei: vivo a Firenze, dove pratico il prosaico mestiere di commercialista. Mi appassionano scrittura, storia e letteratura. Per saperne di più: www.calamandrei.it/chi-sono-sergio-calamandrei/

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